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Archivio di ottobre 2010

I.R.R.A.D.I.A

Goethe ha detto di sé che le sue poesie hanno tutto il carattere di una grande confessione. Se le forme significanti emergono dalla vita o, meglio, da quella vitalità spirituale che la alimenta, può l'esperienza estetica essere utilizzata come chiarificazione, come partecipazione di verità (una verità, non la Verità) e, nello stesso tempo, o proprio per questo, diventare una esperienza di autocomprensione? Torquato La Mattina si muove in questa dimensione: dar forma ad un pensiero per indagarlo e per indagarsi. Dall’universo meccanico che ci circonda e che interferisce inesorabilmente con la nostra vita, individua e recupera un oggetto (al cui aspetto formale peraltro riconosce una implicita qualità artistica) il quale è già provvisto di un significato istituzionalizzato dall'uso: lo snatura, investe in esso un quoziente estetico, lo rende portatore di nuovi valori. Leggi il resto di questo articolo »

I.R.R.A.D.I.A (Eng)

Goethe said of himself that his poems had all the characteristics of a great confession. If significant forms emerge from life, or better still, from the spiritual life that feeds it, can the aesthetic experience be used as clarification, as participation of truth (a truth, not The Truth) and at the same time, or because of it, become an experience of autocomprehension ? Torquato La Mattina acts in this dimension: to give shape to a thought in order to investigate it and to investigate himself. From the mechanical universe that surrounds us and inexorably interferes with our lives, he identifies and recovers an object (whose formal aspect moreover recognises an implicit artisitic quality) which already has a significant institutional use, he distorts it, clothes it in an aesthetic quotient, he brings new values to it. Leggi il resto di questo articolo »

Le Metamorfosi

Lo stupore della materia avvince l’aspro percorso di Torquato La Mattina. Una sorta di impeto materiale lo avvolge, sempre più, nel vigoroso anello dell’antropologia. Meglio sarebbe affermare che la foga creativa di Torquato sembra quella di ripercorrere il senso più arcaico della memoria, mostrata nel suo corpo cosparso di oggetti, segmenti d’uso quotidiano, strutture tessili, intrecci, trame di fili, componenti di quella visione materiale emersa dalla quotidiana presenza di una civiltà appena tramontata. E se la provenienza estetica di La Mattina fa capo ad una formale adesione alla classica volumetria scultorea, oggi il suo tendere alla analisi del consumo, come possibile prodotto di riabilitazione, colloca la sua ricerca in un’atmosfera come dispersa nella cinetica assordante del moderno. Leggi il resto di questo articolo »